Geco a un passo dal colpaccio, 4-3 per il Rossano

Geco Villapiana

Geco Villapiana – Rossano Centro St. 3-4

Marcatori: Maiolo 2, Conte (GV) – Certosino, Caruso, Ottone, Graziano (R)

Chissà cosa sarà passato per la testa di capitan Carlomagno quando ha visto ribattere in rete, per il definitivo 4 a 3 del Rossano Centro Storico, la sua respinta sul tiro libero concesso agli ospiti in seguito ad un fallo fischiato alla Geco dopo un’azione straordinaria di Conte sulla fascia destra al termine della quale il pallone era terminato in rete – per quello che sarebbe stato il vantaggio dei padroni di casa. Il finale beffardo del match del Parco Pertini è la fotografia di una partita stupenda, forse la più bella da quando i ragazzi di mister Favale hanno intrapreso il loro cammino nel gorgo della serie D di calcio a 5. I villapianesi, ancora alla ricerca della prima vittoria in casa, hanno l’obiettivo di dare continuità alla bella vittoria di Umbriatico affidandosi alle parate del loro capitano (autore dell’ennesima prestazione strepitosa, con almeno una decina di interventi ad alto coefficiente di difficoltà), all’estro dei soliti Conte e Favale e alla quantità dei gemelli Aurelio, con il bomber Maiolino pronto a subentrare dalla panchina. Gli ospiti, d’altro canto, desiderano riprendere la loro marcia verso i playoff dopo lo stop casalingo contro il Fuscaldo. I primi brividi sono proprio ad opera dei rossanesi, che colpiscono il palo dopo 2 minuti e impegnano Carlomagno che sfodera il primo volo del match. È l’ingresso di Maiolino, però, che infiamma la partita: dopo la tripletta all’Umbriatico, la punta della Geco rifila un uno-due micidiale che permette ai padroni di casa di ritrovarsi in doppio vantaggio dopo appena dieci minuti. Da quel momento in poi, è un assedio degli ospiti con Carlomagno che mantiene inviolata la propria porta in almeno quattro occasioni, ma nulla può sulla giocata di Cosimo Certosino, che controlla con il destro e insacca con il sinistro. Finita qui? Neanche per sogno, perché la Geco subisce il ritorno del Rossano e Caruso mette a segno il 2 a 2. Il primo tempo termina su questo risultato, con i padroni di casa che hanno bisogno del miglior Carlomagno per evitare lo svantaggio. La ripresa vede salire in cattedra il talento di un calciatore di categoria superiore come Genni Conte, che salta il suo diretto marcatore con una facilità disarmante ma trova l’opposizione del numero uno rossanese. Nel secondo tempo, dopo l’ennesimo volo d’angelo di Carlomagno, inizia anche il valzer dei pali: uno per il Rossano, uno per Savio Vreoni e infine uno per Conte, sulla cui ribattuta interviene ancora il portiere ospite. È il preludio al nuovo vantaggio della Geco, frutto dell’ennesima azione personale di Conte, che salta i suoi avversari come birilli e deposita in rete. Il numero 4 dei padroni di casa si carica la squadra sulle spalle e colpisce un altro legno; arriva Viperino, a cui un difensore rossanese nega la gioia del gol respingendo di testa sulla linea.

La buona sorte non aiuta la Geco che, proprio nel suo momento migliore, subisce la rete del pari, complice un mezzo infortunio di Carlomagno – unica macchia di una partita superlativa del capitano biancoazzurro – che si fa perdonare poco dopo con un paio di interventi miracolosi e con una conclusione carica di effetto dalla sua area di rigore che per poco non sorprende l’estremo difensore avversario.

I villapianesi, dopo l’assalto ospite, rialzano la testa trascinati ancora da Conte, che si invola sulla destra e serve Leonardo Aurelio che, a porta sguarnita, colpisce incredibilmente il palo. Ed è su un’azione fotocopia che si consuma la tragedia: pallone in mezzo e Maiolino, in mischia, riesce ad insaccare ma l’arbitro, sotto gli occhi increduli di tutti e dieci i giocatori in campo e del pubblico del Parco Pertini, vede un fallo in attacco, che coincide con l’esaurimento del bonus da parte della Geco e con il primo tiro libero della partita. Carlomagno riesce ad ipnotizzare il giocatore incaricato della battuta ma nulla può sul tap-in di un altro avversario, completamente lasciato solo dalla retroguardia di casa. Il risultato rimane inchiodato sul 3 a 4, nonostante un paio di azioni personali di Conte: il passivo, anzi, poteva essere ancora più beffardo ma Carlomagno respinge anche il secondo tiro libero in favore del Rossano Centro Storico.

La Geco vede sfumare, tra le polemiche, il primo hurrà casalingo: merito, certamente, anche di un Rossano capace di crederci fino alla fine e di recuperare per due volte una situazione di svantaggio. Quel che è certo è che i sette punti di differenza, diventati ormai dieci, che separavano le due squadre prima della vigilia non si sono notati al Parco Pertini. È un segnale che lascia ben sperare per le prossime sfide, sempre che i ragazzi di Mister Favale recuperino quel cinismo e quella fame di vittorie che li ha visti protagonisti nel girone di ritorno dello scorso campionato.

Giuseppe Osnato.